L'Anello si snoda attraverso pescheti e uliveti, regalando viste sulla Maiella e sui calanchi molisani. Costeggiando il fiume Trigno, si attraversano ambienti di gariga ricchi di orchidee spontanee, si incontrano affioramenti di gesso e le vecchie cave sul versante molisano. Questo itinerario, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, offre un viaggio alla scoperta di paesaggi mutevoli che raccontano una storia di trasformazione. Quello che oggi si presenta come un mosaico di campi coltivati, uliveti e pescheti in fiore, ha una storia particolare. Un tempo, quest'area era caratterizzata da un fitto bosco planiziale con zone paludose che, a causa della proliferazione delle zanzare, erano focolai di malaria. Per questa ragione, in passato, il territorio fu bonificato e trasformato inizialmente in risaie, successivamente convertite negli attuali pescheti che oggi colorano il paesaggio.